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Alpinismo > Colle Zannuto
Sezione a cura di
Lorenza Moroni (guida escursionistica)
Stefano Zavka (guida alpina)

Anche questo rilievo roccioso dalla morfologia vagamente dolomitica, per la presenza di guglie, pinnacoli, torrioni di compatto calcare giallo-grigio, è stato esplorato da Lepri e compagni nei primi anni '80. L'avvicinamento, alla parete più elevata, difficoltoso a causa della fitta vegetazione, ha dissuaso, fino ad oggi, una frequentazione di carattere alpinistico (e questo è un peccato, viste le sue enormi potenzialità). L'arrampicata sportiva ha,invece, trovato un suo spazio elettivo nelle pareti aggettanti che si elevano sulla sinistra del massiccio; qui, grazie all'opera di Mario Vescarelli e soci, è nata la falesia "L'antro del Drago", che offre numerose vie ben attrezzate, di un certo impegno tecnico-soprtivo" e di agevole accesso.

Avvicinamento.
Parete principale (vie di alpinismo).

Da Terni percorrere la s.s. Ternana n. 79 in direzione Cesi. Dopo il primo tornante (Km. 7 da piazza Tacito), svoltare a destra per via di Lione e , percorsi circa 200 metri, girare a sinistra su una sterrata. Abbandonate le auto in corrispondenza della prima curva, imboccare il sentiero che parte proprio in corrispondenza della curva e seguirlo in direzione Ovest fino ad una freccia che indica di inoltrarsi nel bosco. Dopo alcuni metri la traccia si fa sempre meno evidente per cui è consigliabile risalire un ghiaione (evitando cosi la fitta vegetazione di rovi e macchia mediterranea) fino alla base di un piccolo gendarme roccioso, risalito il quale, ci si trova alla base della parete. (tempo 45/50 minuti).

Antro del Drago (vie di arrampicata sportiva): posteggiare le auto nel piazzale antistante una cava di breccia in disuso, purtroppo ben visibile sin da Terni (circa 1 Km oltre il tornante della s.s. Ternana n. 79). Prendere il sentiero che, partendo dalla strada, si inerpica, prima tra gli ulivi e poi, nel bosco, proprio costeggiando il fianco sinistro della cava. Risalire dei semplici risalti rocciosi fino ad una grande caverna di roccia giallo-arancio ("l'antro del Drago"), dove partono i primi itinerari (tempo 15 minuti).

Roccia:calcare massiccio grigio sulla parete principale (vie alpinistiche); calcare grigio e maiolica all'antro del Drago.

Numero degli itinerari.
3 di stampo alpinistico; 10 di arrampicata sportiva

Attrezzatura:
le vie alpinistiche non sono attrezzate per cui è necessario portare con sé tutto il materiale utile ad una cordata; le vie di arrampicata sportiva sono, invece, protette a spit con catena sommitale per le calate.

Lunghezza:
dai 15 ai 120 metri

Difficoltà:
dal III al 7 a/b

Vie consigliate:


- alpinismo
Cercando gli Umbri dispersi (tre tiri di corda; diff. V - NB Questa via conta pochissime ripetizioni risalenti, tra l'altro, a non meno di 15 anni fa, si consiglia, quindi, la salita solo agli esperti, anche a causa della discesa di difficile individuazione)

- arrampicata sportiva
La madre di tutte (diff. 6 a +; lunghezza m. 30)
 
- Penna della Rocca (Palestra "Austeri")
- Colle Zannuto
- Monte Eolo
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