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Casteldelmonte, il nido dell'aquila
La storia dei Monti Martani è anche quella dei contrasti
tra Todi e Spoleto che per secoli se li contesero. Casteldelmonte
era una delle posizioni strategiche più ambite per il controllo
delle montagne e delle antiche vie di comunicazione. Finì
sotto il controllo di Todi e l'aquila, simbolo della
ghibellina città di Jacopone, è ancora lì a far bella mostra
di sé, scolpita sulla pietra, sopra la porta che si apre
nel torrione rotondo al centro del piccolissimo centro abitato.
Casteldelmonte si può raggiungere da Portaria, arrivando
a Cima Forca (vedi itinerario precedente) e svoltando a
sinistra, anziché proseguire per Macerino. Altrimenti, con
un itinerario più comodo, il paese è raggiungibile dalla
strada che collega Acquasparta a Spoleto: il bivio a circa
5 km da Acquasparta, è segnalato.
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Il piccolo borgo consente una vista
panoramica su Acquasparta e la valle del Naia, fino a Todi.
Conserva, oltre alla torre, altre vestigia dell'antico castello.
Chiedendo indicazioni si può facilmente individuare il sentiero
che scende fino all'isolata chiesetta di San Michele:
una breve passeggiata molto interessante, soprattutto per
i panorami. Un'altra passeggiata tra i boschi (anche in questo
caso conviene chiedere informazioni), conduce a Monte Rotondo,
sulla cui cima, tra gli alberi si possono osservare una trincea
e un ampio cerchio di pietre che resistono dall'età protostorica.
In quel luogo c'era infatti un insediamento preromano. Analoghi
resti di castellieri si trovano su diverse altre cime
dei Martani: da Monte Comune e Monte Il Cerchio, fino a Monte
Torricella. |