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Per torri, rocche e castelli
Da Casteltodino (uscita E45 per Montecastrilli), a Collesecco
e poi a Configni (sopra Acquasparta).
In una giornata limpida questo itinerario un po' fuori dalle
"rotte" battute dal turismo di massa, vi farà penetrare
all'interno della magia dell'Umbria più vera. Antiche rocche
che resistono quasi intatte sulla cima di verdi colline
a dominare ampie porzioni di territorio, di boschi e campi
coltivati, proprio al di sotto dei Monti Martani, strade
poco trafficate e panoramiche…manca solo di veder spuntare
un cavaliere in abiti medievali ad un incrocio.
E di cavalieri in armi ne circolavano davvero molti da queste
parti, nel XIII e nel XIV secolo quando Todi contendeva
le terre agli insidiosi vicini. Il nome di Casteltodino
è significativo, in questo senso.
Arrivati al paese, portatevi nella parte posteriore rispetto
alla strada principale.
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Scoprirete così due bellissime torri di pietra, recentemente
restaurate e la porta, sovrastata dall'aquila di Todi; visitate
anche la chiesa di San Bartolomeo, dell'XI secolo. Proseguendo
in direzione di Acquasparta si può voltare verso sinistra
al bivio (ricco di indicazioni stradali) subito dopo il
paese. Di qui potrete "perdervi" nel mare della campagna
tra Acquasparta e Todi. Da gustare le emozioni e le suggestioni
dei panorami, in particolare da Collesecco e da Castel
dell'Aquila, altra rocca che serviva alla ghibellina
Todi come difesa verso la vicina Amelia. Infine tornate
sulla strada per Acquasparta e , poco prima di entrare in
paese, voltate a sinistra per Configni. Superati
gli impianti sportivi, e il piccolo borgo, vi troverete
su una strada bianca. Dopo poche centinaia di metri ecco
comparire la Rocca di Montalbano solitaria su un
colle, in mezzo ai campi coltivati. Si tratta di un piccolo
castello, oggi utilizzato come casa colonica, ma un tempo
al centro di violenti scontri per il suo possesso. Appartenne
anche all'abbazia di Farfa, fu poi sottomessa a Narni e
agli Orsini.
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