- Cesi, Sant'Erasmo e il tempio di Torre Maggiore
- Sangemini, Carsulae e la Romita
- Portaria, Macerino e Casteldelmonte
- Acquasparta; per castelli e per rocche; la foresta fossile
- Massa Martana, catacombe e abbazie, molini e castelli
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- Giano, Monte Martano, San Pietro in Monte

Massa Martana, catacombe e abbazie, molini e castelli

Nella Valle del Naia alla ricerca dell'olio di noce

Un corso d'acqua lega, non solo idealmente, questo breve itinerario ai piedi dei Martani. E' il Naia, affluente del Tevere che scorre sotto Acquasparta, e attraversa il territorio di Massa Martana. Proprio la strada consolare che collegava questi due centri, la Via Flaminia, venne munita in età augustea, di un grande ponte che serviva a scavalcare il fiume. Il ponte esiste ancora e si chiama Ponte Fonnaia. Lo si può ammirare, nella sua robustezza che sfida i secoli (8 metri d'altezza e 16 di larghezza) percorrendo la vecchia strada provinciale poco più di quattro chilometri dopo Acquasparta, in direzione di Massa. Alcune indicazioni, in prossimità di una curva, indirizzano verso un sottovia dell'adiacente superstrada E45 e di qui al ponte romano. Ma le sorprese archeologiche non finiscono. Pochi metri più in là troverete infatti l'unico complesso di catacombe cristiane ancora esistente fuori dalla città di Roma.

 

La località si chiama Grotta Traiana; dopo aver contattato il custode che si trova nella casa vicina, potrete scendere nei cunicoli scavati nell'argilla. In tutto sono quattro che si dipartono da quello centrale. Alcune delle tombe, che risalgono al III-IV secolo, sono ancora chiuse da grandi tegoloni in cotto. Sempre seguendo il corso del Naia si possono riscoprire i vecchi molini che utilizzavano la forza motrice dell'acqua per le loro macine di pietra. A Molanoce (Villa San Faustino, 87) già dal 1200 l'acqua serviva per macinare...le noci. L'olio prodotto era utilizzato per i lumi votivi. Dal '600 il molino venne utilizzato invece per il grano, così come quello di Mezzanelli (a poche centinaia di metri dal bivio della strada tra Acquasparta e Massa). Entrambi i molini conservano le antiche macchine: oggi ospitano degli agriturismo e sono visitabili.