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Cesi, un balcone sulla conca
Come raggiungerlo
Cesi merita una breve visita come porta d'accesso
meridionale ai Martani, per i meravigliosi panorami e per
alcune curiosità che conserva un po' nascoste. Il paese
è in posizione molto suggestiva, abbarbicato sul fianco
del Monte Eolo, sotto lo sperone di Sant'Erasmo. Lo si può
vedere dalla conca ternana, ma anche scendendo verso Terni
dal raccordo autostradale: provenendo da Orte, Cesi è a
mezza costa sulla montagna, a sinistra. Si raggiunge, da
Terni, prendendo la strada provinciale Carsulana, in direzione
di Acquasparta. Nei pressi dello svincolo per il raccordo
autostradale, sotto al grattacielo, c'è una grande rotatoria,
dove la direzione per Cesi-Carsulae-Acquasparta è ben segnalata.
La visita
Nove chilometri, quattro dei quali di salita, e
si arriva a Cesi, antica capitale delle Terre
Arnolfe, dal nome di Arnulf il feudatario longobardo
che le ebbe in suo possesso prima del Mille. Giunti in prossimità
del paese occorre superare il rettilineo che si affaccia
sulla conca ternana, oltrepassare una farmacia ed un bar
(sulla sinistra). Subito dopo, un cartello indica la direzione
per Cesi-Sant'Erasmo.
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Si volta a destra, ingranando una marcia bassa, e dopo
una breve salita si trova un piccolo parcheggio dove si
può lasciare l'auto e addentrarsi nel borgo. In prossimità
dell'ingresso, l'imponente Palazzo Cesi (XVI secolo)
della stessa famiglia del duca d'Acquasparta. Pochi metri
e vi troverete in una piazzetta che affaccia sulla valle.
Sull'altro fronte l'ex chiesa di Sant'Andrea. Sulla
sua facciata una curiosità: sono stati murati dei
cippi funerari di età romana provenienti dalla vicina
Carsulae. I più interessanti raffigurano la porta dell'Ade,
al centro, e due pelte (antichi scudi delle amazzoni) ai
lati. Proseguendo sulla destra si trova la chiesa parrocchiale
di Santa Maria Assunta. Al suo interno, sulla destra,
un'altra particolarità: la statua di Sant'Onofrio,
protettore del paese, raffigurato come un'eremita coperto
di pelli d'animali e con accanto un cervo. Risaliti i pochi
gradini verso la strada principale si prosegue per 50 metri
fino ad una piazzetta con bar e tavoli all'aperto (d'estate)
dai quali è possibile godere la splendida vista della conca
ternana. Qui si possono chiedere informazioni al proprietario
per visitare la maggiore curiosità di Cesi: la grotta
Eolia che si trova sotto al vicinissimo Palazzo Stocchi.
Occorrerà trovare qualcuno della Pro-Loco disponibile ad
aprire il palazzo ed a condurvi attraverso una botola all'interno
di un lungo cunicolo che termina in una grande caverna (d'inverno
vi viene allestito un presepe).
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