|
Massa Martana
Da San Felice all'angelo della morte
Massa Martana riassume nel suo nome due delle pių importanti
fasi storiche del territorio dei Martani. In primo luogo
il periodo romano, quando la Statio ad Martis era
una stazione sulla via Flaminia. Poi, dopo la caduta dell'Impero,
le ville e i castelli del comprensorio si unirono per creare
una "Massa", termine usato dai Longobardi del vicino
Ducato di Spoleto. Oggi il paese si presenta con l'aspetto
di un borgo medievale, appena rimesso a nuovo grazie agli
interventi di restauro successivi al terremoto del maggio
del '97, quando - pochi mesi prima del sisma che colpė Assisi
e Foligno - l'abitato di Massa venne seriamente danneggiato.
|
Il centro storico č chiuso all'interno
di mura; vi si accede dalla porta principale che immette direttamente
su una caratteristica piazzetta. Sulla destra ecco la facciata
della chiesa parrocchiale di San Felice, dall'aspetto
barocco. Lungo il corso principale si trova invece la chiesa
di San Sebastiano. Ripresa la strada in direzione di
Giano, Bastardo e Bevagna, dopo poche centinaia di metri sulla
destra si trova la chiesa di Santa Maria della Pace,
a pianta ottogonale. All'interno, sulla volta, un grande dipinto
del 1650 con le Storie del Vecchio e del Nuovo Testamento.
A lato della chiesa il convento con un bel chiostro. Di fronte
il suggestivo ingresso al viale che conduce al cimitero: poggiate
sulle due colonne , teste d'angeli con una coppia di
ali spiegata ed una ripiegata...dall'aspetto singolare e un
po' tenebroso.
|