- Cesi, Sant'Erasmo e il tempio di Torre Maggiore
- Sangemini, Carsulae e la Romita
- Portaria, Macerino e Casteldelmonte
- Acquasparta; per castelli e per rocche; la foresta fossile
- Massa Martana, catacombe e abbazie, molini e castelli
- Firenzuola, Scoppio e Terzo San Severo
- Giano, Monte Martano, San Pietro in Monte

Massa Martana, catacombe e abbazie, molini e castelli

Massa Martana
Da San Felice all'angelo della morte

Massa Martana riassume nel suo nome due delle pių importanti fasi storiche del territorio dei Martani. In primo luogo il periodo romano, quando la Statio ad Martis era una stazione sulla via Flaminia. Poi, dopo la caduta dell'Impero, le ville e i castelli del comprensorio si unirono per creare una "Massa", termine usato dai Longobardi del vicino Ducato di Spoleto. Oggi il paese si presenta con l'aspetto di un borgo medievale, appena rimesso a nuovo grazie agli interventi di restauro successivi al terremoto del maggio del '97, quando - pochi mesi prima del sisma che colpė Assisi e Foligno - l'abitato di Massa venne seriamente danneggiato.

Il centro storico č chiuso all'interno di mura; vi si accede dalla porta principale che immette direttamente su una caratteristica piazzetta. Sulla destra ecco la facciata della chiesa parrocchiale di San Felice, dall'aspetto barocco. Lungo il corso principale si trova invece la chiesa di San Sebastiano. Ripresa la strada in direzione di Giano, Bastardo e Bevagna, dopo poche centinaia di metri sulla destra si trova la chiesa di Santa Maria della Pace, a pianta ottogonale. All'interno, sulla volta, un grande dipinto del 1650 con le Storie del Vecchio e del Nuovo Testamento. A lato della chiesa il convento con un bel chiostro. Di fronte il suggestivo ingresso al viale che conduce al cimitero: poggiate sulle due colonne , teste d'angeli con una coppia di ali spiegata ed una ripiegata...dall'aspetto singolare e un po' tenebroso.