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Autotassazione per ricostruire il castello
Tutto intorno a Massa Martana, quasi come una grande
corona di pietra, è tutto un susseguirsi di castelli e di
abbazie romaniche. Alcuni castelli facevano parte del feudo
degli Arnolfi, come Mezzanelli, abbarbicato sulle
pendici dei Martani (si raggiunge dal bivio sulla strada
tra Acquasprta e Massa Martana). Fu poi occupato dai Ghibellini
e distrutto nel 1447 e nel 1451. Ma gli abitanti non si
persero d'animo e si autotassarono per ricostruirlo. Poco
oltre, dopo la stazione ferroviaria di Massa, il bivio per
Colpetrazzo, castello costruito alla fine del '300
che conserva ancora una bella porta d'ingresso e la suggestiva
chiesa di San Bernardino. A Nord di Massa c'è il castello
di Viepri, costruito dopo il 1380 sulle rovine di
una precedente rocca, a lungo conteso tra Todi e Foligno,
con due porte d'accesso e una chiesetta dedicata a San Giovanni
Basttista. Ben conservato è anche il Castello delle Rocchette,
mentre interessante e panoramica è la visita di Borgo
Zampani (bivio davanti alla chiesa della Madonna della
Pace).
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Se guardate il paesaggio della
campagna di Massa e delle pendici dei Martani riuscirete con
difficoltà a distinguere le case-torri, dai castelli e dai
campanili di pietra delle chiese e delle abbazie romaniche.
Queste ultime sono una delle caratteristiche più interessanti
della zona. La più importante è l'abbazia di San Fidenzio
e Terenzio (raggiungibile da Massa, seguendo le indicazioni),
dell'XI secolo, costruita recuperando materiale romano. Si
può visitare chiedendo ai proprietari della casa accanto.
Una perla dell'architettura romanica è considerata anche la
chiesa di Sant'Illuminata, mentre da non perdere è
l'abbazia di San Faustino, nei pressi della stazione
ferroviaria di Massa Martana. Anche in questo caso si tratta
di un elegante edificio romanico del XII secolo a navata unica,
realizzato utilizzando materiale di recupero, compresa un'architrave
che reca incise misteriose figure.
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