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- Sangemini, Carsulae e la Romita
- Portaria, Macerino e Casteldelmonte
- Acquasparta; per castelli e per rocche; la foresta fossile
- Massa Martana, catacombe e abbazie, molini e castelli
- Firenzuola, Scoppio e Terzo San Severo
- Giano, Monte Martano, San Pietro in Monte

Sangemini, Carsulae e la Romita

Sangemini, Medio Evo in bottiglia

Non c'è niente fuori posto. Basta oltrepassare la porta in piazza San Francesco e vi troverete in piena atmosfera medievale. La parte più interessante di Sangemini (il cui nome è noto a tutti grazie alle sorgenti della famosa acqua minerale che viene imbottigliata nei pressi) è quella del borgo antico, sulla cima del colle, dove forse non ci sono monumenti tali da guadagnare le stelle della guida Michelin, ma che nel suo complesso dà al visitatore sensazioni ed emozioni davvero particolari, soprattutto per l'integrità del suo tessuto urbanistico.
Sangemini, posto sul tracciato della Via Flaminia e noto al tempo dell'antica Roma con il nome di Casventum, è oggi facilmente raggiungibile dalla E45 (l'uscita più vicina al centro è quella di Sangemini Nord).
Il suo periodo di massimo splendore lo raggiunse nel '300, quando, svincolatasi da Narni, fu libero Comune.
Se si può è consigliabile visitare il paese alla fine di settembre e nelle prime due settimane di ottobre quando, durante la rievocazione storica della Giostra dell'Arme, si immerge completamente nelle atmosfere di quel secolo, con le osterie, le vie e le piazze che si animano di musiche e giochi medievali.

 

Da vedere la chiesa di San Francesco, gotica del Duecento, con affreschi che raffigurano i santi Cosma e Damiano, culto importato dalla vicina Carsulae e forse all'origine del nome del paese (Santi Gemelli) che altri attribuiscono invece ad un monaco siriaco, chiamato Yemin.
Oltrepassata la porta, dopo una stretta via, la strada si riapre sulla piazza del Capitano del Popolo, con il palazzo e la torre del Trecento che ospita la Campana delle Adunanze. Questa campana, secondo la leggenda, sarebbe stata fusa nei pressi della chiesa di Santa Maria de Incertiis, che si affaccia sulla stessa piazza. Un pellegrino proveniente dalla Terra Santa vi avrebbe versato da un'ampolla sette gocce del latte della Madonna.
Fuori le mura c'è l'abbazia di San Nicolò, dell'XI secolo. La particolarità della chiesa sta nel portale così bello che oggi si trova al Metropolitan Museum di New York. Glielo vendette un antiquario e quello che oggi si può ammirare a Sangemini è solo una copia perfetta realizzata intorno al 1960.