- Cesi, Sant'Erasmo e il tempio di Torre Maggiore
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Cesi, Sant'Erasmo e il tempio di Torre Maggiore

Sant'Erasmo, la fortezza degli Umbri

Ripresa l'auto nel parcheggio accanto alla porta di Cesi (450 m.slm), si può iniziare a salire per la ripida e stretta strada che conduce verso Sant'Erasmo (790 m.) e la cima di Torre Maggiore (1.121 m.). Si tratta di non più di 3,5 chilometri fino a Sant'Erasmo, in parte asfaltati e in parte su sterrata. Qualche attenzione nella guida è più che giustificata, visto il premio finale: alcuni dei luoghi più affascinanti dei Monti Martani e dell'Umbria meridionale. Dopo circa 2,5 di salita e di tornanti, in una strada che attraversa boschi (dove si può anche andare "a caccia" di ammoniti) e che si affaccia su dirupi, si arriva su una piccola spianata dove si trova un osservatorio astronomico. Qui finisce il tratto asfaltato, in prossimità di una fontanella e di un'area attrezzata per i pic-nic. Si prosegue sulla sterrata, senza grandi problemi, per un chilometro circa e si giunge rapidamente a Sant'Erasmo.
Ci si trova di fronte ad un pianoro circondato da mura poligonali antichissime (V-VI secolo a.C.) all'interno del quale, secondo gli archeologi doveva sorgere la piccola città umbro-romana di Clusiolum.

 

Sul prato, che sembra sospeso a mezz'aria (bellissimo per il suo verde brillante soprattutto in inverno e in primavera), oggi sorge soltanto una piccola ed elegante chiesa romanica dell'XII secolo per molto tempo sede di un convento benedettino e dedicata a Sant'Erasmo. Nella parte meridionale del pianoro però, affiorano i resti di grandi massi squadrati che delimitavano il perimetro di un santuario italico a picco sulla valle. Sulla sinistra (con le spalle alla chiesa), con un po' d'attenzione, si può individuare un sentiero che scende di qualche metro sotto le mura poligonali. Dopo non più di 30-40 metri, in mezzo al bosco si nota l'ingresso di una cavità (del diametro di circa un metro) che ha la particolarità di espellere un getto d'aria calda d'inverno e fresca d'estate. Proseguendo lungo il sentiero si può arrivare fino all'estermità dello sperone di Sant'Erasmo, in prossimità dell'antica torre di guardia, da dove il panorama è davvero mozzafiato.