- Cesi, Sant'Erasmo e il tempio di Torre Maggiore
- Sangemini, Carsulae e la Romita
- Portaria, Macerino e Casteldelmonte
- Acquasparta; per castelli e per rocche; la foresta fossile
- Massa Martana, catacombe e abbazie, molini e castelli
- Firenzuola, Scoppio e Terzo San Severo
- Giano, Monte Martano, San Pietro in Monte

Firenzuola, Scoppio e Terzo San Severo

Scoppio, il centro-fantasma dei Martani

Scoppio, antico avamposto di Acquasparta in territorio spoletino, è esattamente al centro del territorio dei Monti Martani. Non a caso è proprio qui che si incrociano le due direttrici del percorso del Martani Trekking ed è qui che si trova l'unico rifugio (posto-tappa) ancora attivo (su prenotazione). Il fascino di questo borgo sta sia nella sua posizione, abbarbicata su uno sperone roccioso di 200 metri che si protende come una prua di una nave verso il sottostante Fosso della Matassa, sia nel fatto di essere abbandonato fin dal 1950. E' dunque una sorta di paese fantasma, lasciato dai suoi abitanti a causa del suo eccessivo isolamento, ma soprattutto per i danni riportati a seguito di diversi terremoti.

 

Oggi qualcuno è tornato ad abitare le vecchie case, ma solo in alcuni periodi dell'anno. L'atmosfera di abbandono non fa però che aumentare il fascino dei vicoli e dei resti dell'antico castello, sullo sfondo di boschi che si estendono a perdita d'occhio.
Interessante è anche la piccola chiesa di San Pietro, di origine romanica con dei pregevoli affreschi. In particolare, in una nicchia della parete destra, è conservata una graziosa Madonna con Bambino e due angeli, attribuita al pittore spoletino Piermatteo Piergili. Lungo il pendio che scende verso il Fosso della Matassa si possono ancora osservare i terrazzamenti, una volta usati sia per le coltivazioni che come pascolo.