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Il tesoro di Severo
Per raggiungere Terzo San Severo, al centro dei
Martani, occorre prendere una strada di montagna non asfaltata
da Massa Martana, oppure una strada piuttosto tortuosa che
parte da San Giovanni di Baiano in territorio spoletino.
Il nome di questo borgo è di origine longobarda: terzo
era un termine usato per la divisione del territorio. Il
paese si trova sulle pendici del Monte Cucco, sulle colline
che scendono verso la valle del Maroggia. Si presenta
in maniera molto suggestiva, con la chiesa parrocchiale,
una pieve dell'XI secolo, nella parte più alta e le case
del borgo a farle da corona scendendo verso il basso.
San Severo, a cui, è dedicato il paese, è un santo
originario di Massa Martana, al quale è legata un'antica
leggenda.
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Severo avrebbe infatti scoperto
un ricco tesoro che donò all'imperatore Valentiniano III,
intorno al 380 d.C., il quale - per ricompensarlo lo nominò
Magister militum. Severo fece costruire diverse chiese
nel territorio dei Martani, a cominciare da Santa Maria in
Pantano, nei pressi di Massa. Resta il mistero del rinvenimento
del tesoro: chissà che Severo non lo avesse trovato proprio
sui Monti Martani...
Qualcosa dal sottosuolo di Terzo San Severo continua comunque
ad emergere: negli ultimi anni, proprio nei pressi della pieve,
sono venute alla luce delle tombe di età tardo romana.
Vicino a Terzo San Severo i due minuscoli centri abitati di
Roselli e Ocenelli, anch'essi di origine longobarda
e molto suggestivi conservano le loro antiche chiese e alcuni
resti romani. |