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"…Di modo che, mancando un'ordinata institutione, una
militia filosofica per impresa sì degna, sì grande e sì
propria dell'huomo qual è l'acquisto della sapienza, e particolarmente
con i mezzi delle principali discipline, è stata a questo
fine et intento eretta l'Academia o vero consesso de' Lincei,
quale con proportionata unione de' soggetti atti e preparati
a tal opra, procuri, ben regolata, supplire a tutti li sopradetti
difetti e mancamenti, rimuovere tutti li ostacoli et impedimenti
et adempire questo buon desiderio, propostasi l'oculatissima
lince per continuo sprone e ricordo di procacciarsi quell'acutezza
e penetratione dell'occhio della mente che è necessaria
alla notitia delle cose, e di risguardar minuta e diligentemente,
e fuori e dentro, per quanto lece, gli oggetti tutti che
si presentano in questo gran theatro della natura.
Sarà primieramente libera da tutte le occupationi e brighe
dependenti dal corpo, provista nelli bisogni d'esso per
il vitto ordinario e sanità e per tutti li requisiti di
questi, non per guadagno procurato con le studiose fatighe
indrizzate sinistramente a questo, come aviene a medici
e legisti, che, subito dopo il corso, sogliono ottenerlo,
che qui né puole né deve aspettarsi, ma per stabilimento
di luoghi ed entrate particolari, del che queste nobili
professioni sole tra l'altre sono state sin hora prive affatto,
havendo pur quelle e Seminari e Collegi che in qualche parte
e qualche tempo le provedono e doppo il frutto dell'istesso
essercitio. Questa esentione e libertà sarà insieme dalli
negotii e domestici e familiari e da qualsivoglia strepito
e molestia che in tali luoghi così provisti cessaranno affatto
et vi sarà in vece quella quiete che, per inalzar la mente
e mantenerla sempre valorosa nell'opra, fa di mestieri.
Né sarà questa limitata ad anni e terminata con corso, laurea
o tempo prefisso, ma con la vita stessa de' soggetti, dovendo
accompagnare il studioso lavoro per il quale deve parer
breve la vita, non che avanti di quella si pensi a terminarlo;
sarà dunque assiduo, indifesso, anzi sempre maggiore senz'alcun
interrompimento o stanchezza; né si restringerà alli scritti
o detti di questo o quello maestro, ma in essercitio universale
di contemplatione e prattica si riceverà sempre e cercarà
qualsivoglia cognitione che per nostra propria inventione
o per altrui communicatione ci possa venire.
Et sopra tutto si procederà sempre avanti col proprio intelletto
filosofando con ogni sincerità, senz'alcuna passione che
possa alterarne nel ritrovamento del vero, affettionandosi
più ad un autore, più ad una setta che all'altra, ma con
ugual disposition sempre a qualsisia persona si ponderaranno
sempre le cose stesse e le ragioni senza che vengano o aggravate
o allegirite punto dall'autorità di chi le presenta.
Vi sarà copioso l'ammaestramento che porgono le voci vive
de' dotti; vi saranno compite librarie, similmente le commodità
tutte di sperimentare e perigrinare ordinatamente, gl'aiuti
de' compagni, scrittori, le stampe pronte e sicure, l'indirizzo
et aiuto continuo da' maggiori e collegi, quali e buona
via et ottima compagnia ci faranno senz'alcun rischio dell'intoppi
sopra narrati, daranno luce delle dottrine megliori e con
una continua, amica e fedele conferenza ne correggeranno,
raffinaranno, arrichiranno i pensieri e ne risvegliaranno
di novi, giovando sempre e con il conseglio e con l'aviso,
significandoci anco sempre quanto occorresse in qualsivoglia
luogho nella materia litteraria o di nuove osservationi
o strumenti o compositioni o altri come se fussino per tutto
presenti; né con sì buone guide et aiuti si lasciaranno
da parte quelli megliori modi di repertori, methodi e sinopsi,
che tanto ne possono facilitar l'imprese.
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Tolti via dunque tutti li ostacoli che o raffreddavano
o estinguevano il nativo desiderio di sapere, et aggiunte
le commodità et agevolezze sopradette per adempimento di
quello, onde viene offuscata la dignità, l'utilità, la dolcezza
dell'oggetto più vivamente et efficacemente ci si presenti.
Quanto più quello cresca e quanto più c'infervori e nutrisca
nell'opre stesse più facile è a provarlo che a crederlo.
Le operationi assidue tanto dolci e tanto proprie ci si
rendono che ogni rallentamento non che cessatione da esse
ci arreca dolore e noia, e tanto maggiori l'opre e frutti
ne seguono quanto (il che è proprio in questa Academia)
da niuna forza, ma solo da volontà libera ben sì accesa
et innamorata, siamo mossi all'assiduo lavoro o più tosto
godimento. Il sapere stesso è lo scopo, e basta a muovere;
et ove questo più debolmente spingesse alcuni, èvvi il desiderio
della gloria del vero e lodevole piacere, dell'utile, del
commodo, della quiete et altri beni conseguenti senza numero;
e chi puol dubitare che non sia per adempirsi felicemente
l'intento et ottenersene pienamente il desiderato fine?
Goderà similmente dell'utile, dell'inventioni e grandi e
mirabili che verranno dall'acutezza di tali ingegni, mentre
nel continuo ricercare, sperimentare e contemplare, discoprono
le proprietà delle cose e ne notano sempre l'effetti e le
cagioni. Così nascono l'instrumenti ammirandi, si trovano
i più rari medicamenti, i fuochi, l'armi, le diffese, le
machine, le evasioni d'acque, tanti secreti per facilità
dell'arti necessarie al vitto humano, per i commodi, per
la sanità, per il vitto stesso, come puol vedersi presso
i naturalisti essere fatto sin hora, e particolarmente nella
nostra Filosofica panurgia mostraremo. Ma molto più anco
potrà con tali ordini sperarsene per l'avvenire. Sono certo
parti di molt'utilità, e di tanta alcuni che, in proposta
non creduti, in fatto totalmente stupendi riescono; basti
nominare il solo telescopio, che tanto ci aggiunge la vista
e tanto ci avvicina alle stelle e cose remotissime in un
subito, quale, non solo ritrovato in Padova dal dottissimo
Galilei, ma anco inalzato e perfettionato sin all'uso celeste,
apena uditone il rumore d'Hollanda, ha fatto in un istesso
tempo conoscere e ricordare che il Porta, non senza fondamento,
già vi speculò sopra e ne promise effetti maravigliosi,
e che quello che all'hora parve favoloso, molto più mirabile
poi, gratissimo a tutti et utilissimo in uso e d'osservationi
e di governo e di guerra n'è succeduto.
Onde sarà l'Academia de' Lincei una congregatione, un seminario,
un ridotto o vero ritirata di professori, scrittori e sperimentatori
in filosofia e mathematica particolarmente, né però senza
l'ornamento di filologia; mentre, ben unita e fondata nell'amore
de' collegi tra di loro e di tutti e di ciascuno verso la
sapienza, a quella totalmente dedicata et indirizzata con
sincerità di mente e buon ordine di scambievoli aiuti e
corrispondenza, provista di quanto e per il vitto e per
la professione l'è necessario, scarica et esente d'ogni
altra cura, ambitione o interesse, superando con l'ardore
del proprio affetto, con lo stimolo della gloria, con l'aiuto
de' modi e commodi, qualsivoglia interposita difficoltà,
non solo con ogni sforzo et assiduità e senza alcuna distrattione
o contesa procurarà sempre l'acquisto di queste nobili et
abandonate scienze, ma anco d'illustrarle con le proprie
fatighe e parti a publico beneficio. Onde ne segua alli
letterati et alle discipline pregio, splendore, commodo,
favori, frequenza al pubblico tutto, facile, copiosa e fedele
amministratione d'esse, larga et utile distributione con
la voce, scritti e fatti, in tutti i luoghi et occasioni,
delli loro frutti sì poco hoggi sperati e conosciuti. E
così, invigorita la parte dell'huomo, facilitata quella
delle discipline, si moltiplichi sempre più il numero de'
dotti e ne venga con l'humana perfettione adempito il natural
desiderio di sapere".
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