Folletto Folletto sulle pietre di Sant'Erasmo

- Sabatino Moscati, "Gli dei gemelli"
- Associazione Nahars, "La montagna incantata"
- Federico Cesi, "Del naturale desiderio di conoscere"
- Flavio Frontini "I folletti de Santu Rasimu"
- Monica Petronio "Sant'Erasmo. Ad una quercia"
- Gian Luca Diamanti "L'energia dei Monti Martani"

I folletti de Santu Rasimu
di Flavio Frontini
per Montimartani.it

Nell'immaginario popolare ternano i Monti Martani sono sempre stati molto presenti. Si va dalle teorie originali e molto fantasiose del professor Manlio Farinacci, che ne ha fatto il fulcro della rete dei santuari celtici del sistema Carsulae (che deriverebbe dal celtico Car Suli, pietre bianche), Portaria (in dialetto Porcaria, per il fatto che i suoi allevamenti avrebbero fornito i suini sacrificali) e - importantissima - l'area sacra di Torre Maggiore, il vertice altimetrico delle alture che cingono la conca ternana a Nord. Su questo rilievo, considerato "Montagna Sacra", secondo le teorie di Farinacci, si svolgevano sia sacrifici di animali, sia immolazioni di giovani, officiate dai druidi e, di questo, sarebbero prova delle pietre concave ivi reperite, adatte a raccogliere il sangue delle vittime. Ma lasciando da parte le fantasiose ricostruzioni del nostro passato assolutamente indefinito nel tempo e nello spazio, portiamoci al livello delle superstizioni (...)

Specialmente la parte Ovest dei Martani era ritenuta magica. In particolare parliamo dello sperone roccioso che ha alla base Cesi e alla sommità la Jesétta de Santu Rasimu. Partendo in primis dalla magia delle Grotte Eolie che soffiano uno strano vento freddo in varie case di Cesi, ricorderemo l'instabilità del costone da cui si staccano enormi lame di quel calcare fessurato che è poi la porta d'entrata dell'acqua che arriva al piano e fornisce la falda idrica da cui Terni, ma anche Narni e Amelia attingono per dissetarsi. Ora, nel 1917, a seguito di un forte sisma, con epicentro appunto sui Martani, si dice, da "li vecchiantichi", che cadessero interi costoni di roccia e così fuoriuscissero prima "fiare de focu tamante e subito dopo schiere de Mazzamurelli". Per chi non lo sa i Mazzamurelli sarebbero una sorta di folletti che, dopo essere entrati di notte in casa attraverso le fessure della porta ed essersi arrampicati sui letti si piazzavano sullo stomaco dei dormienti dando incubi agli adulti e spavento ai bambini.