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Sento la fatica del tuo nutrirti
L'ardore della linfa che sale dalla terra gravida
E arriva fino alla foglia più lontana
Fino al frutto più remoto
Sento la calma sicura delle tue radici
La forza che ti tiene salda al ventre della madre
Mentre con i sensi cerchi l'altezza del padre
E non ti perdi, tu
Non ti arrendi alla mutevolezza
Perché sai che ogni viandante cercherà la
tua ombra,
Invidiando il calore della corteccia
L'immobilità del divenire
La potenza della voce che sa assecondare il vento
E io, un giorno, riuscirò ad abbracciarti.
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