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Le ricette tradizionali
Cucina povera e qualità. Non è una contraddizione. E' la sintesi gastronomica offerta dal territorio dei Martani. Le ricette sono quelle dei nonni, contadini e pastori, con poca carne al fuoco e la necessità di utilizzare (e riutilizzare) il poco che era a disposizione. Ma gli ingredienti, oggi più che allora, sono di prima scelta. E fanno la differenza: l'olio soprattutto, ma anche i cereali, il miele, il formaggio. Sapori semplici, integri, forti…da leccarsi le dita.

Frascarelli
Si tratta di un piatto povero, a base di due soli ingredienti: farina e olio. Si prepara gettando la farina, a pioggia, nell'acqua bollente. Quindi si comincia a mescolare finché l'impasto raggiunge una consistenza morbida e omogenea. Si versa quindi nei piatti e si condisce con olio extravergine crudo.

Attorta
E' un dolce composto da una pasta sfoglia ripiena di mele e altri ingredienti, arrotolata su se stessa a forma di spirale.
Ingredienti: mele tagliate a cubetti, zucchero, cacao amaro e/o cioccolato fondente grattugiato, scorza di limone grattugiata, noci tritate, rhum e/o alchermes, olio d'oliva.
Varianti: agli ingredienti sopra riportati si aggiungono pinoli e/o amaretti tritati e/o canditi e/o fichi secchi, "mustaccioli", confettini colorati per la decorazione.
Lavorazione: si prepara la sfoglia lavorando insieme, in un contenitore di acciaio o materiale plastico per alimenti, farina, olio, uova, zucchero e rhum in modo da ottenere un impasto morbido e omogeneo, che verrà poi steso in modo da ottenere una sfoglia allungata. Il ripieno viene preparato cuocendo le mele con i restanti ingredienti. Il composto viene distribuito uniformemente sulla sfoglia che verrà arrotolata nel senso della lunghezza. La attorta viene posta in una teglia da forno unta e cotta in forno fino a quando la sfoglia risulterà di un colore dorato. L'attorta può essere decorata con gocce di alchermes, zucchero o confettini colorati.
Conservazione: il prodotto fresco va conservato ad una temperatura di circa 6°/8° C per 2 o 3 giorni.

 

Acquacotta
E' una variante ricca del Pancotto. Occorre preparare della cicoria di campagna, cuocendola in acqua salata. Poi si versa la cicoria con la sua acqua nei piatti dove, in precedenza, è stato già sistemato pane abbrustolito condito con olio e pecorino.

Crescionda

Dolce basso di consistenza morbida costituito da tre strati: uno di fondo formato da amaretti e farina, uno centrale chiaro e morbido come un budino, uno superficiale di colore marrone scuro costituito dal cioccolato.
Ingredienti: latte, uova intere, zucchero, amaretti sbriciolati, limone grattugiato, cioccolata fondente grattugiata.
Lavorazione: in un contenitore si sbattono le uova con lo zucchero, si aggiungono gli altri ingredienti e si amalgama il tutto. Il preparato liquido si versa in una teglia da forno ben unta in modo che il dolce abbia uno spessore di circa 2-3 cm. e si cuoce in forno moderato fino a quando il composto diventa consistente ma morbido.
Conservazione: il prodotto fresco va conservato ad una temperatura di circa 6°/8° C per 1 o 2 giorni al massimo. "La crescionda è un'antica ricetta le cui origini risalgono forse al Medioevo, quando si prediligeva nelle pietanze il contrasto agro-dolce". (La ricetta originaria, infatti, prevedeva ingredienti quali: uova, pane grattato, brodo di gallina, formaggio pecorino, "raschiatura" della buccia di un limone, zucchero, cioccolato fondente grattugiato o cacao amaro). Esisteva inoltre la crescionda di mele.
Pancotto
Anche questo è un piatto povero, realizzato utilizzando il pane raffermo tagliato a dadi e messo a cuocere in acqua e sale per circa mezz'ora. Al termine si versa nei piatti e si condisce con olio extravergine crudo.

Torta al testo
Ingredienti: farina di grano tenero, acqua, sale, lievito chimico.
Varianti: aggiunta agli ingredienti sopracitati di: olio di semi o d'oliva, parmigiano e/o pecorino, uova, bicarbonato.
Lavorazione: gli ingredienti vengono lavorati a mano fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo, il quale viene poi spianato con il rasagnolo di legno su piano di legno formando delle torte basse, rotonde e bucherellate con una forchetta. La cottura viene effettuata sul testo, o panaro, precedentemente riscaldato a contatto di fonti di calore. La torta va girata sul testo più volte fino a cottura.
Conservazione: il prodotto va conservato in luogo fresco e asciutto e consumato preferibilmente in giornata.