Leggende e Misteri

I Templari e l'assedio del Poggio

Poche pietre, l'abside d'una antica chiesa, quattro case che non danno neanche l'idea di essere un paese, ma di trovarsi lì per caso, sparpagliate a mezza costa sul fianco della montagna. Un cartello con un nome, sulla strada tra Cesi e Carsulae: Poggio Azzuano. Ma dietro questo toponimo si cela una storia tragica, di uccisioni, di assedi, di distruzione, con un pizzico di mistero. Quel mistero che sempre si accompagna alla presenza dei cavalieri Templari.
Non è invece un mistero, anche per la storia ufficiale, che in questo luogo sorgesse, già intorno al XII secolo, un castello detto Pody Azzuani, o Castrum Proculi. Alla fine del '200 fu sede di Cavalieri del Tempio, come attestano documenti custoditi nell'archivio di Todi. Berardo di Gallerceto, templare "prudente e puro di fede" nel 1262, Frate Raimondo nel 1263, Frate Zampi nel 1278…e così via fino alla fine del secolo.
Che ci facevano i Templari a Poggio Azzuano? Il loro compito era quello di proteggere i pellegrini, specie quelli che si recavano ad ottenere, dopo il 1216, il Perdono d'Assisi e che transitavano nel vicinissimo convento francescano della Romita. Ma Poggio Azzuano negli anni che seguirono divenne un centro strategico delle Terre Arnolfe.
Si ribellò al pagamento delle tasse alla Chiesa e si pose sotto la protezione di Todi a partire dal 1336, fino al 1442 quando la ghibellina Todi venne sottomessa da Niccolò Piccinino.

Fu allora che i ghibellini tuderti portarono le loro aquile a Poggio Azzuano dove si rifugiarono, continuando a resistere e a compiere scorrerie nel territorio circostante.La Sede Apostolica cercò allora una soluzione radicale per sopprimere "quel picciolo luogo covile di malviventi che aveva fatto testa anche nei tempi passati agli ordini dei Pontefici, inquieti per natura e per abito molesti e fastidiosi per i loro vicini". Venne inviato il capitano Furlano che cinse d'assedio nottetempo il castello, con l'aiuto delle truppe di Sangemini. I Poggesi non s'arresero, resistettero, ma ala fine dovettero cedere.
Il loro castello fu raso al suolo, gli abitanti uccisi o deportati nella vicina Sangemini dove vennero isolati in un quartiere detto, in modo dispregiativo Poggiame.
Un accanimento che non si spiega tanto facilmente, a meno che non fosse giustificato da qualche presenza Templare nel castello del Poggio quasi un secolo dopo lo scioglimento dell'Ordine ed il passaggio dei suoi possedimenti ai Gerosolimitani.

(fonte: "Le pietre parlano" a cura dell'Istituto "F. Angeloni")

- I Templari e l'assedio del Poggio

- La regina di Criptona

- Carsulae celtica

- Alle ritte, ti faccio cavaliere!

- La montagna cosmica

- A cavallo con il duca Federico

- Malocchio, fatture e riti magici

- La strage degli Umbri

- La legge delle Terre Arnolfe

- Il mistero dei Gemelli